Centro Mondiale Bnei Baruch per gli Studi di Kabbalah | kabbalah.info

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1150_introduzione_alla_kabbalah 1151_la_motivazione_dellesistenza 1152_il_nostro_desiderio_di_ricevere
Introduzione alla Kabbalah
Percezione della realtà
La motivazione dell'esistenza
Cosa genera il movimento?
Il nostro desiderio di ricevere
Verso quale direzione stiamo andando?
1153_lo_sviluppo_dei_desideri 1154_a_cosa_risponde_la_Kabbalah 1155_bisogno_di_uno_scopo
Lo sviluppo dei desideri
le quattro fasi dello sviluppo dei desideri in questo mondo
Cosa risponde la Kabbalah?
C’ è una domanda che sta dietro ad ogni domanda che abbiamo nella nostra vita...
Il bisogno di uno scopo
Prof. Michael Laitman parla del perché abbiamo bisogno di scoprire che c’è uno scopo nella vita.
1156_la_parola_kabbalah 1157_cosa_non__la_kabbalah 1158_il_sesto_senso
La parola Kabbalah
La parola “Kabbalah” vuol dire ricezione.
Cosa non è la Kabbalah
La Kabbalah non è quello che molta gente pensa che sia
Il sesto senso
Il sesto senso per percepire la realtà spirituale.
1159_chi_sono_le_altre_persone_intorno 11510_la_kabbalah_in_un_minuto 11511_legge_dellequivalenza_della_forma
Chi sono le altre persone intorno a me?
Chi è questa gente? Sono altre anime?
La kabbalah in un minuto -
Scopri la Kabbalah in un minuto...
La legge dell’equivalenza della forma
opera per portare ogni parte della Natura ad uno stato di completo
11512_cos_la_luce_nella_kabbalah 11513_miracoli 11514_fisico_e_spirituale
Che cos'è la Luce nella Kabbalah?
La definizione spirituale di "Luce".
Miracoli
Esistono i miracoli nel mondo?
Fisico e Spirituale
Qual è la connessione tra il mondo fisico e quello spirituale?
11515_la_reincarnazione 11516_differenza_tra_fede_e_conoscenza 11517_rivelazione_vs_fede
La reincarnazione
La reincarnazione nella scienza della Kabbalah .
La differenza fra fede e conoscenza
Prof. Michael Laitman parla della differenza tra fede e conoscenza.
Rivelazione vs Fede
La differenza tra Kabbalah e religione -Il prof. Michael Laitman discute la differenza tra la Kabbalah e la religione.
11518_un_kabbalista_uno_scienziato 11519_pu_un_kabbalista_essere_un_buddista 11520_non_dovremmo_combattere_legoismo
Un Kabbalista, uno scienziato e una persona religiosa
Prof. Michael Laitman chiarisce come è arrivato a studiare la Kabbalah.
Può un Kabbalista essere un Buddhista?
Un Kabbalista può vivere anche come un Buddhista ?
Non dovremmo combattere l'egoismo
Il Rav Prof. Michael Laitman, dimostra che tutti i desideri e le caratteristiche di ciascuno possono essere usati correttamente.
11521_lambiente_umano 11522_dov_la_nostra_libert 11523_fermare_un_treno_con_i_tuoi_pensieri
L’ambiente umano
Il livello umano della natura incorpora sentimenti, pensieri ed intenzioni...
Dov’è la nostra libertà
Scoprire come dirigere il nostro ego correttamente, vuol dire scoprire dove noi abbiamo libertà
Fermare un treno con i tuoi pensieri
Prof. Michael Laitman afferma chiaramente che l'uomo assolutamente non ha libertà di scelta.
11524_la_kabbalah_per_le_masse 11525_perch_sono_cos_tante 11545_la_divulgazione_nella_kabbalah
La Kabbalah per le masse
Nell’anno 1995 inizia una nuova era nell’umanità
Perché sono così tante le persone che giungono alla Kabbalah?
La Kabbalah è stata nascosta nel corso dei millenni…
La divulgazione della Kabbalah
Prof. Michael Laitman discute lo scopo della divulgazione della Kabbalah nel mondo d'oggi…
11527_una_struttura_confortevole_per_le_masse 11528_il_problema_di_ricevere_denaro 11529_anima_schermo_e_delizia
Una struttura confortevole per le masse
Incantesimi e benedizioni non hanno spazio nella spiritualità.
Il problema di ricevere danaro per le offerte "spirituali"
La saggezza della Kabbalah apre l’accesso alla sensazione del Mondo Superiore
Anima, schermo e delizia
Una citazione dall’articolo di Rav Michael Laitman …
11530_che_cos_il_controllo 11531_la_globalizzazione_spiegata 11532_un_modo_creativo
Che cos'è il controllo?
Perché tutti si mettono in corsa per il comando?
La globalizzazione spiegata
la crisi globale.
Un modo creativo di affrontare la crisi finanziaria.
11533_la_crisi_finanziaria 11534_la_kabbalah_sulla_sofferenza 11535_ottenere_la_felicit
La crisi finanziaria
A prova di recessione
La Kabbalah sulla sofferenza
Da dove viene la sofferenza e qual è la sua radice spirituale?
Ottenere la felicità
Essere felici, abbiamo bisogno di sopprime o di appagare i nostri desideri?
11536_tavola_delle_voci_libere 11537_creare_una_nuova_civilt 11543_la_kabbalah_su_bene_e_male
La tavola delle voci libere
112 Partecipanti, 100 Domande …
Creare una nuova civiltà
3° incontro del World Wisdom Council "Creare una nuova civiltà". Tokyo, Novembre 2005 …
La Kabbalah su Bene e Male
Chi è "una Persona Buona"?
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Film
La Fisica Quantistica incontra la Kabbalah (Parte 1)
Film
La Fisica Quantistica incontra la Kabbalah (Parte 2)
Film
La Fisica Quantistica incontra la Kabbalah (Parte 3)
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Lo scopo della tua vita (Parte 1)
Il tour messicano di un kabbalista prof. Rav Michael Laitman.
Lo scopo della tua vita (Parte 2)
Il tour messicano di un kabbalista prof. Rav Michael Laitman.
La massa critica
Il Prof. Ervin Laszlo parla con Prof. Laitman circa ...
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Conseguire i Mondi Ulteriori (Parte 1)
Quanto sarebbe più facile la vita se il Creatore non fosse nascosto da noi...
Conseguire i Mondi Ulteriori (Parte 2)
Quanto sarebbe più facile la vita se il Creatore non fosse nascosto da noi...
Conseguire i Mondi Ulteriori (Parte 3)
Quanto sarebbe più facile la vita se il Creatore non fosse nascosto da noi...
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Film
Incontro a Dusseldorf  (Parte 1)

Un gruppo di scienziati si incontrarono a Dusseldorf per discutere i risultati delle loro ricerche …
Film
Incontro a Dusseldorf  (Parte 2)

Un gruppo di scienziati si incontrarono a Dusseldorf per discutere i risultati delle loro ricerche …
La Saggezza in Azione Parte 1
Il Club Internazionale di Budapest in collaborazione con The World Wisdom Council …
11538_la_saggezza_in_azione    
La Saggezza in Azione Parte 2
Il Club Internazionale di Budapest in collaborazione con The World Wisdom Council …
   

 

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Le nostre vite stanno diventando sempre più virtuali – a partire dalle Banche virtuali sino ad arrivare alle amicizie virtuali. La Kabbalah spiega che questo mondo virtuale è la pietra miliare per arrivare al mondo spirituale, dove tutti noi siamo realmente connessi come un unico corpo.

La connessione è un qualcosa al quale tutti aspiriamo, quel senso di appartenenza, la sensazione di sentirsi amati. La connessione con gli altri è quello che unisce tutti i membri di una famiglia e spinge la gente in tutto il mondo a frequentare club, seguire religioni o aderire a qualche confraternita. Sia che la società giudichi queste specifiche attività, positive o negative, la spinta ad “appartenere” ad uno di questi gruppi è inspiegabilmente forte.

Allo stesso tempo, però, viviamo in un mondo dove la gente è isolata più che mai. Non viviamo più in città o villaggi dove ognuno di noi sapeva tutto di tutti. Ora viviamo in sobborghi o grandi città dove, molto spesso, non conosciamo neppure il nome del nostro vicino di casa! I rapporti con il droghiere sotto casa, con il banchiere e con il venditore porta a porta sono stati sostituiti con le macchine self-service e con lo shopping su Internet, e anche la struttura della famiglia sta cadendo a pezzi. Ecco quanto siamo diventati isolati.

Allungato (oltre) il limite

La saggezza della Kabbalah ci dice che questi due poli opposti - il crescente desiderio per la connessione e il nostro isolamento che aumenta – sono indissolubilmente legati assieme. Il desiderio per la connessione deriva dalle nostre origini spirituali, dove noi siamo tutti uniti come parte di una sola e comune entità. Tuttavia, il desiderio per il godimento a spese degli altri – il nostro egoismo – non ci permette di sentire la nostra esistenza senza questa entità. Noi quindi percepiamo la nostra vita come miliardi di individui separati gli uni dagli altri. Ed è il nostro egoismo – che sta crescendo – che ci sta guidando sempre più lontano gli uni dagli altri.

Il paradosso sta nel fatto che più ci troviamo lontani dagli altri, maggiore diventa il nostro bisogno per la connessione. É un po’ come tentare di allungare un elastico: più lo tiri e maggiore sarà la forza con la quale tornerà al suo stato originario quando lo lascerai. Oggigiorno, l’umanità è stata “tirata” sino ad essere arrivata al suo livello estremo di egoismo e isolamento. Le persone stanno cominciando a crollare sotto alla tensione e al peso di questa situazione, come possiamo riscontrare nelle epidemie di suicidi, depressioni e violenza domestica in tutto il mondo.

Che cosa possiamo fare a proposito di questo? La sola e unica soluzione è quella di iniziare il nostro viaggio di ritorno alla nostra connessione. E sia che lo realizziamo o meno, stiamo già iniziando a farlo, come ci dimostra la crescente influenza di Internet e dei suoi famosi servizi di social net working.

Tecnologia e Comunicazione – Delineando la Connessione

Curiosamente, il mondo hi-tech, che ha svolto una parte importante nel guidarci verso la nostra distinzione e ci ha consentito di essere autosufficienti, ci sta ora offrendo un modo per ricollegarci gli uni con gli altri. I siti di social net working sono ormai i più popolare del web, hanno persino sorpassato un altro polo di gradimento preferito per tanto tempo dal popolo di Internet, la pornografia.

Per un mondo che valorizza l’individualità, Internet non fornisce una minaccia per le persone che vogliono condividere la connessione basata sulle qualità interiori, gli interessi, i desideri e gli obiettivi. Le persone possono sviluppare amicizie con altre persone in tutto il mondo che potrebbero persino non incontrare mai nella vita! Cosa ancora più importante, tutto questo può essere fatto senza le distrazioni che comporta il contatto fisico.

Non dobbiamo avere a che fare con questi amici quotidianamente, o verremo sottomessi da una di queste noiose personalità maniacali che ci porterà a emarginarci. Se non vuoi immischiarti con queste persone, è sufficiente che tu non apra le loro mail o che rifiuti i loro messaggi di invito.

Come può il mondo virtuale renderci incapaci di sviluppare connessioni con gli altri senza l’influenza di fattori esterni? Esso maschera o minimizza fattori come l’apparenza fisica, la razza e la religione, e ci impedisce di connetterci su una base sempre più grande e più profonda quanto meno materiale. Piuttosto che essere interessati dalle qualità esteriori di una persona, dobbiamo entrare in contatto con la sua interiorità – i suoi pensieri, ciò che le piace e ciò che non le piace, le sue impressioni, e persino le sue uniche e personali percezioni.

Ma non è tutto: questo desiderio di connetterci agli altri ad un livello più profondo, e anche di provare i loro pensieri e le loro percezioni più interiori, ha accelerato lo sviluppo della tecnologia senza fili che può effettivamente permetterci di accedere alle percezioni altrui. Noi potremo presto essere capaci di sperimentare un altro mondo attraverso i loro occhi (e le loro orecchie, e le loro mani, ecc)!

Valeria Fuso, una giovane designer italiana, ha creato un “Registratore di Esperienze” – un dispositivo che permette alle persone di cambiare le loro percezioni e esperienze - online. Si tratta di un “guanto” dotato di sensori che rilevano movimenti e temperatura, di foto e video camera e un registratore audio. L’apparecchio può lavorare in regime automatico, catturare ogni movimento della vita di chi lo utilizza, e ha un’opzione di accesso Wi-Fi a Internet, immediato e indipendente.
Un’altra nuova tecnologia che si è rapidamente sviluppata è il “Voice over Internet Protocol” (VoIP), dove ogni cosa viene fatta attraverso la voce, inclusi i comandi, le comunicazioni, e così via. Il VoIP è davvero comodo quando si è in movimento, così che una persona può letteralmente essere connessa con la comunità virtuale durante tutte le ore della sua giornata.

Con l’aiuto di questa tecnologia senza fili, la comunicazione umana sta diventando sempre più virtuale. E, avendo a disposizione questi così facili accessi alla connessione virtuale, sentiamo sempre meno il bisogno di uscire dalle nostre case per incontrare gli altri. Perché paghiamo il gas – che sta diventando sempre più costoso da un giorno all’altro – e perdiamo così tanto tempo negli ingorghi del traffico, quando si possono “vedere” gli altri attraverso lo schermo del computer direttamente nella vostra stessa casa?

Tutti questi fattori assieme stanno facendo di Internet il principale mezzo di comunicazione e di connessione fra le persone. Vista la natura virtuale delle comunicazioni che avvengono in rete, le nostre caratteristiche esteriori scompaiono e il nostro “contenuto interiore” e la nostra connessione stanno guadagnando il centro della scena.

Dal Mondo Virtuale al Mondo Superiore

Straordinariamente, stiamo scoprendo che tutti i fattori esterni sono irrilevanti, e iniziamo a cercare connessioni puramente spirituali. Tuttavia, scopriremo ben presto che le connessioni virtuali che stabiliamo in rete e gli altri mezzi ad alta tecnologia, non sono sufficienti per raggiungere quell’assoluta connessione spirituale che stiamo cercando, e che una maggiore e spirituale connessione è necessaria.

Nello stesso momento, le nostre esperienze con il mondo spirituale ci stanno aiutando nel fare esperienza con ciò che è come per la connessione al di là del regno fisico. Ma piuttosto che connetterci nel solo regno virtuale di questo mondo, dobbiamo imparare a connetterci nel regno spirituale – il livello dove tutti noi costituiamo una sola entità e siamo letteralmente UNO. Non esiste connessione – né riempimento – maggiore di questo.

Numero di Luglio 2009

Unisci i puntini (la versione kabbalista)


Da bambini, giochiamo ad unire i puntino per divertirci. Da adulti c’è un gioco di unione che può letteralmente cambiare il mondo se scegliamo di giocare.

I bambini giocano a “Unisci i puntini”, a volte detto anche “Punto a Punto”(o Puntini). E’ una specie di puzzle che contiene un disegno che non si vede. Disegnato su di un foglio con una matita, si comincia con una sequenza di punti numerati, lettere e simboli. Tracciando delle linee tra i punti seguendo l’ordine numerico, alfabetico o simbolico, si completa l’immagine che è prefigurata nel puzzle.

Che lo crediate o no, siamo tutti coinvolti nel gioco globale di “unisci i puntini”. C’è, se preferite, un “punto” dentro ognuno di noi - un desiderio intrinseco di scoprire il significato e la ragione delle nostre vite. La Kabbalah chiama questo desiderio “il Punto nel Cuore”. E quando questo punto si sveglia, incominciamo a farci delle domande del tipo: “Perché esisto? C’è altro nella vita oltre a questo? Qual è il significato e la ragione di tutto questo?”

Secondo la Kabbalah, lo scopo e la ragione della vita riguardano proprio l’unione di quei punti - unire i nostri desideri comuni per scoprire la ragione della vita, rivelando così il Quadro Generale – Il Grande Disegno. E proprio come nel gioco del puzzle “Unisci i Puntini”, noi siamo in grado di vedere il Disegno Completo (nel nostro caso Il Grande Disegno) solo nella misura in cui uniamo i puntini.

Realizzare l’unione per vedere il Quadro Generale (Il disegno nascosto)

Oggi, sta diventando sempre più evidente che tutti noi siamo interconnessi a livello globale. I nostri super mercati offrono cibo in ogni angolo del mondo. I prodotti manifatturieri sono realizzati con dei pezzi fatti nei posti dove il lavoro costa di meno. Le economie nazionali sono legate a doppio nodo dagli accordi commerciali tra i paesi. Cosa più importante, il regno di internet ha legato tutti noi oltre i limiti del tempo e dello spazio.

La Kabbalah spiega che tutto questo rappresenta quello che è il nostro movimento verso un collegamento più profondo - quel collegamento fra I Punti nel Cuore. Il desiderio di scoprire lo scopo della vita, che tutti noi condividiamo, è il punto di partenza di un senso e di una coscienza della interconnessione globale che sono completamente nuovi.

Sviluppare questa connessione e vedere il Quadro Generale è qualcosa che influenzerà l’umanità nella sua interezza, così come ogni individuo. In questo modo potremo creare un mondo dove gli uomini vivranno in pace e in armonia, dove ogni individuo riconoscerà il ruolo previsto per lui nel pensiero della creazione.
Allora come si fa ad unire i puntini? Realizzando il collegamento attraverso le nostre qualità interiori, che non si vedono con gli occhi. Attraverso tutte le nostre personali esperienze con gli uomini, eventi o circostanze, che sembrano accaderci per caso, coltiviamo un senso di interconnessione e di reciprocità, come se fossimo le cellule di un singolo organismo.

La Kabbalah ci dà il metodo per deconcentrarci dall’attuale percezione che abbiamo di essere degli individui separati, e di riconcentrare la nostra percezione sul quadro salutare di esseri interconnessi. Invece di vedere un mondo di ostilità e di sofferenza, ne vedremo uno di apprezzamento e di gioia gli uni per gli altri.
E quando sempre più uomini si uniranno in questo sforzo, il quadro diverrà sempre più chiaro. Una volta che uniremo i punti (nel cuore) e creeremo quel Grande Disegno, scopriremo che il disegno era sempre stato lì.

Numero di Luglio 2009

Cos'è la kabbalah?

La Saggezza della Kabbalah ci rivela la forza universale della realtà, conoscendola, sappiamo dove va il mondo, dove andiamo noi e come dobbiamo agire. Paragoniamola all'immagine del ricamo, davanti a noi si legge chiaramente l'immagine, ma dietro si legano e si intrecciano tutti i nodi che poi concorrono a creare quell'immagine. I nodi della Natura sono il centro dello studio della Kabbalah, la cui saggezza ci fa intendere la forza che agisce su tutta la realtà e i il modo di controllare e influenzare le forze che agiscono su di noi. 

La Kabbalah è stata avvolta da confusione, leggende, miti e false rappresentazioni perché la Kabbalah autentica è stata nascosta per migliaia di anni.

Sebbene le sue origini siano radicate nell’antichità più profonda, dal tempo dell’antica Babilonia, la scienza della Kabbalah è rimasta nascosta all’umanità dal momento in cui apparve più di quattromila anni fa.

Proprio questo occultamento ha convalidato l’immortale fascino della Kabbalah. Celebri scienziati e filosofi di molti paesi, come Newton, Leibniz e Pico della Mirandola, hanno indagato e cercato di capire la scienza della Kabbalah. Comunque, oggigiorno solo pochi sanno cosa sia realmente la Kabbalah.

La scienza della Kabbalah non parla del nostro mondo e quindi la sua essenza sfugge alle persone. È impossibile comprendere l’invisibile, l’impercettibile e ciò che non è stato sperimentato. Per migliaia di anni, all’umanità fu offerta un’ampia varietà di cose sotto il nome della “Kabbalah”: incantesimi, maledizioni e anche miracoli, tutto ad eccezione della stessa scienza della Kabbalah. Per oltre quattro mila anni, la comune comprensione della scienza della Kabbalah è stata alterata con idee sbagliate ed errate interpretazioni. Quindi, innanzi tutto, la scienza della Kabbalah ha bisogno di essere chiarita. Il Kabbalista Yehuda Ashlag definisce la Kabbalah nel suo articolo L’Essenza della Saggezza della Kabbalah nel seguente modo:

«Questa saggezza non è né più né meno che una sequenza di radici che discende nel modo di causa ed effetto attraverso delle leggi determinate e assolute che si congiungono e tendono ad un solo obiettivo molto elevato che viene descritto come la rivelazione della Divinità alle Sue creature in questo mondo».

Le definizioni scientifiche possono essere complicate e ingombranti. Proviamo a esaminare cosa è stato detto qui.

Esiste la Forza Superiore o il Creatore,  le forze che governano discendono da questa Forza Superiore nel nostro mondo. Non sappiamo quante forze ci sono, ma questo è davvero privo d’ importanza. Noi viviamo qui nel nostro mondo e  siamo creati da una forza superiore che chiamiamo “il Creatore”. Abbiamo familiarità con diverse forze nel nostro mondo, come la gravità, l’elettromagnetismo e la forza del pensiero, comunque, ci sono delle forze di un Ordine Superiore che agiscono restandoci occultate.

Noi chiamiamo la Suprema, Comprensiva Forza – “il Creatore”. Il Creatore è l’insieme di tutte le forze del mondo e insieme il livello più alto nell’ ordinamento delle forze che governano.

Questa Forza Superiore ha dato origine ai Mondi Superiori. Ci sono in totale cinque mondi, più  il così detto Machsom, una barriera che separa i Mondi Superiori dal nostro mondo. Dalla Forza Superiore – il Creatore, conosciuto anche come “il Mondo dell’Infinito” (Ein Sof)– le forze discendono attraverso tutti i mondi, dando origine al nostro mondo e agli esseri umani.

La scienza della Kabbalah non studia il nostro mondo e gli esseri umani che vivono in esso come fanno le scienze tradizionali. La Kabbalah indaga tutto ciò che esiste al di là del Machsom.

Il Kabbalista Yehuda Ashlag dice che: «Questa saggezza non è né più né meno che una sequenza di radici che discende nel modo di causa ed effetto attraverso delle leggi determinate ed assolute...» Non c’è niente oltre alle forze che discendono dall’alto in conformità a leggi ben precise. Inoltre, queste leggi, come scrive Ashlag, sono fisse, assolute e onnipresenti. In definitiva, esse sono tutte dirette in modo tale che una persona possa rivelare la Suprema Forza della natura mentre è nel nostro mondo.

Fino a che una persona non rivela completamente questa Forza, fino a che non conosce tutti i mondi che deve ascendere, obbedendo alle stesse leggi come le forze discendenti, e fino a che non raggiunge il Mondo dell’Infinito, quella persona non lascerà questo mondo. Cosa significa “non lascerà”? Questa persona continuerà a rinascere nel nostro mondo, evolvendosi da una vita all’altra fino a raggiungere lo stato in cui si manifesta il desiderio di conseguire la Forza Superiore.

Guida per l'autostoppista kabbalista


Esplorare gli sconosciuti percorsi del mondo spirituale somiglia molto all’esplorare un territorio sconosciuto di questo mondo facendo l’autostoppista - tranne che avviene in un luogo oltre il tempo, lo spazio e il movimento.

Se avete fatto ancora un viaggio in auto all’estero, probabilmente vi ricorderete di aver sfogliato confusamente un dizionario tascabile un po’ stropicciato nel disperato tentativo di capire il significato delle parole sconosciute scritte sui segnali stradali. Ma proprio quando se ne ha bisogno di più, il punto di riferimento che ci fa da guida sembra venir meno.

Fortunatamente, un gentile abitante del posto arriva da non si sa dove e ha compassione di uno sfortunato turista, e con pazienza spiega come arrivare alla Torre Eiffel o al Taj Mahal in Agra. Se ti capita di ritrovarti in un posto dove nessuno capisce quello che dici, allora un paio di mani ingegnose e una sana dose di immaginazione di sicuro ti aiuteranno a costruire un ponte tra te e gli altri. Tutti noi viviamo nello stesso mondo; dunque, possiamo sempre trovare un linguaggio comune con gli altri, un modo per comunicare.

Nel mondo spirituale, tuttavia, i viaggi possono risultare un po’ diversi.

Il linguaggio della Kabbalah

“Tieni ben presente che l’intera saggezza della Kabbalah si basa su concetti spirituali che non comprendono il tempo o lo spazio.” Queste sono le parole con cui il Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) apre il più importante libro della Kabbalah moderna Talmud Eser HaSefirot ( lo studio delle Dieci Sefirot). Queste parole sottolineano la difficoltà che tutti incontrano quando cercano di descrivere la dimensione che si trova al di là del linguaggio e anche al di là dell’umana immaginazione.

Come possiamo riuscire a comprendere un mondo che è completamente fuori dalla nostra portata, che è al di là dei nostri cinque sensi? I più articolati movimenti delle mani, combinati con le smorfie più strane, non potrebbero proprio aiutare il Kabbalista di passaggio.

Al fine di descrivere l’esperienza della rivelazione spirituale e per avvicinarci ad essa, i Kabbalisti hanno sviluppato uno speciale linguaggio codificato che li aiuta ad esprimere ciò che verosimilmente sembrerebbe inspiegabile. E’ simile a come gli scienziati descrivono le loro scoperte ricorrendo alle formule: i Kabbalisti documentano le loro rivelazioni del mondo spirituale con l’aiuto di metafore e di nomi che prendono forma dalla nostra vita quotidiana.

Questo sistema di “descrizioni metaforiche” è chiamato “Il Linguaggio dei Rami”- un linguaggio che collega la radice spirituale superiore di ogni fenomeno con il suo “ramo” corporale (la sua manifestazione) qui in questo mondo.

Eppure, come scrive Baal HaSulam nel Talmut Eser HaSefirot, “E’ difficile per un novizio, perché egli percepisce le cose attraverso i mezzi dei limiti temporali del tempo, dello spazio, dei cambi e degli scambi.” Questo significa che quando si leggono i libri Kabbalistici, dobbiamo sforzarci di disconnetterci da tutte le nozioni corporali e terrene e provare a percepire i concetti che si trovano nei libri della Kabbalah. Dobbiamo tenere a mente che quando questi libri menzionano delle azioni o dei posti, di fatto decrivono i livelli dell’intimo viaggio spirituale di ognuno.

Un utile dizionario tascabile

Per questa ragione farò uno sforzo per dare ad ogni parola la sua identità spirituale…Spetta al lettore memorizzare completamente il significato di queste parole” (Baal HaSulam, Talmud Eser HaSefirot).

Baal HaSulam ha creato per noi un dizionario Kabbalistico per usarlo durante il nostro viaggio nel mondo spirituale. Egli ci fornisce delle semplici definizioni delle parole usate nei libri della Kabbalah. Quindi se decidete di fare un diverso tipo di viaggio - un viaggio nel mondo spirituale, qui ci sono delle definizioni basilari che vi aiuteranno a comprendere ciò di cui la cartina stradale - I libri della Kabbalah - parla, e dove vi sta portando. (Si raccomanda particolarmente di ritagliare il dizionario tascabile e di tenerlo nel portafoglio, per averlo a portata di mano ogni volta che ce ne sia la necessità durante il vostro viaggio)

Adam HaRishon (Il primo uomo) – Questo non è l’uomo primitivo delle caverne che girava nudo nel Giardino dell’Eden, ma è l’anima collettiva dell’umanità, che incorpora tutte le anime di tutte le persone del mondo.

Guf (Il Corpo) – Questo è il desiderio di ricevere che guida tutte le azioni e tutti i pensieri dell’uomo. Questo desiderio di ricevere può essere usato sia per il bene di noi stessi, che per il bene degli altri e del Creatore.

Ahava (Amore) – Quando un uomo comincia a percepire la spiritualità, egli rivela il piano generale che la Natura o il Creatore ha per lui e per tutta l’umanità. Egli scopre allora che l’atteggiamento della Natura verso tutta l’umanità è quello di un amore assoluto e immutabile.

Ohr (Luce) – Questo è ciò che un uomo sente quando percepisce il Creatore. In altre parole, colui che cambia la sua natura dall’amore per sé all’amore per gli altri è colmato da una nuova sensazione chiamata “Luce”.

Boreh (Creatore) – Questa parola deriva dall’unione delle parole Bo e Reh – “vieni” e “vedi.” In altre parole, l’uomo è invitato ad andare a vedere il Creatore - a raggiungere il suo livello spirituale successivo, che si chiama sempre “il Creatore”

Numero di Luglio 2009

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