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PREPARAZIONE PER LO ZOHAR

Preparazione per lo Zohar

Lo Zohar Rivelato

Il Libro dello Zohar contiene una forza molto speciale che ci può portare alla gioia assoluta e perfetta. È emozionante, piacevole e affascinante a tal punto, che chi lo legge non vuole più smettere di sfogliarlo. Per coloro che lo approfondiscono, lo Zohar è una fonte di energia e vitalità. Attraverso questo libro, possiamo iniziare una nuova vita e legarci alla bontà e al piacere che esistono nel mondo.

Lo Zohar rivelato è il volume introduttivo di una serie intitolata Zohar per Tutti, un’edizione di facile lettura de Il Libro dello Zohar. Non è richiesta alcuna conoscenza preliminare per leggere questo libro.

La prima parte spiega l’essenza della saggezza dello Zohar, le ragioni del suo occultamento, durato molti anni, e come ci possa favorire oggi. La seconda parte parla del modo in cui percepiamo la realtà e del piano della Creazione. La terza parte mostra come possiamo scoprire insieme Lo Zohar con la speranza di decifrarne il segreto. Come regalo speciale ai lettori curiosi, nella quarta parte, il Capitolo 14 contiene degli estratti selezionati dallo Zohar per Tutti.

Dopo aver letto questo libro, sarete in grado di sentire il potere dello Zohar e di godere dei suoi benefici.

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5 consigli per leggere il libro dello Zohar

Il Libro dello Zohar è una porta verso il livello causale della realtà, che inizialmente è nascosto alla nostra percezione. Tuttavia, per poter leggere correttamente Lo Zohar è necessaria la giusta preparazione.

Quindi ecco cinque regole per aiutarti a prepararti per il grande viaggio alla scoperta dello Zohar.

Regola numero 1: non cercare la conoscenza intellettuale

Lo Zohar si studia con il “cuore”, cioè attraverso il tuo desiderio. Piuttosto che elaborare mentalmente i dati, dobbiamo sviluppare un approccio diverso: trovare ciò che deve essere sintonizzato dentro di noi per percepire lo strato nascosto della realtà.

Il successo dipende solo da quanto desideriamo scoprire e sentire questa realtà. Non è necessaria alcuna conoscenza, talento o saggezza pregressa. Aumenta solo l’attenzione sul tuo genuino desiderio di scoprire il significato e lo scopo della vita.

Regola n.2: interpreta correttamente le parole

Il Libro dello Zohar utilizza parole e termini codificati che possono sembrarci familiari dal mondo fisico, come: mare, montagne, alberi, fiori, animali, persone, ecc. È fondamentale comprendere che tutti i dettagli, le figure e gli eventi menzionati nel libro non parlano del mondo esterno che ci circonda, ma solo di ciò che accade dentro di noi.

Quindi, quando leggi lo Zohar, prova a vedere il testo come un ponte che conduce ai tuoi desideri e alle tue qualità più profonde.

Regola n.3: punta alla luce

Potresti aver sentito che c’è una “luce” unica che risplende su una persona quando legge Lo Zohar. E questo è vero. Tuttavia, questo non è un potere mistico o immaginario.

Lo Zohar descrive gli stati di percezione più elevati raggiunti dai suoi autori. Eppure, questi stati esistono potenzialmente in ogni persona. Quindi, quando leggi di quegli stati superiori e sintonizzi il tuo desiderio di raggiungerli, quegli stati avanzati come se brillassero sul tuo desiderio, rendendoti più ricettivo nei loro confronti. Questo si chiama “puntare alla luce che riforma”.

Regola numero 4: persisti come un bambino

Quando studi Lo Zohar correttamente inizi a sperimentare ascese e discese riguardo all’intento con cui ti avvicini al libro. È come se ti sintonizzassi dentro e fuori dalla giusta frequenza.

Quando ciò accade, ricorda che siamo come bambini per quanto riguarda la percezione spirituale della realtà, mentre muoviamo i nostri primi passi al suo interno. Pertanto, è naturale cadere e rialzarsi finché non possiamo camminare da soli.

Regola n.5: Connettiti con i tuoi simili

Il Libro dello Zohar è stato scritto da un gruppo di dieci Kabbalisti che hanno collegato i loro desideri per percepire la forza di connessione che governa la natura tra loro, cioè il Creatore. Fu solo l’unità e la connessione tra loro che permise loro di percepire oltre i confini del mondo materiale.

Se vogliamo seguire le loro orme, dobbiamo cercare di costruire tra noi rapporti simili. Lo Zohar è nato dall’amore, e la sua rinnovata scoperta nel nostro tempo sarà possibile solo attraverso l’amore. 

GLOSSARIO semplificato

dei termini studiati al corso

600.000 anime: frammenti dell’unica creazione, dell’anima generale chiamata “Adamo”. E’ una qualità della connessione.

Adam HaRishon: (Adamo) l’anima creata in principio prima della frammentazione. E’ la prima struttura che ha il desiderio di assomigliare al Borè.

Anima: La creatura, il desiderio originale che è stato creato.

Ari: L’abbreviazione di Ashkenazi Rav Yitzhak, il nome completo è Yitzhak Luria Ashkenazi (1534 – 1572). Il fondatore della Scuola Lurianica di Kabbalah, il metodo moderno per il raggiungimento del Mondo Superiore (XVI sec.).

Baal HaSulam: Il secondo nome di Yehuda Leib HaLevi Ashlag (1884 – 1954). L’autore del metodo moderno per il raggiungimento del Mondo Superiore, l’autore del commentario dello Zohar e tutti i lavori di Ari.

Binà:  la fase 2 della creazione, proprietà di dazione nella creazione.

Borè: significa Creatore e deriva dall’ebraico Bo-re (vieni e vedi-verifica).  Non è qualcosa di cui avere fede, è la forza dell’amore e della dazione.

Chochmà: (Saggezza) è la fase 1 della creazione.

Corpo: (Guf) sono i desideri che eseguono le intenzioni del Rosh del Parzuf.

Correzione: (Tikkun) cambiare l’intenzione del desiderio di ricevere per modificare la percezione della realtà.

Creatura: deriva dalla parola ebraica Nivrà che vuol dire fuori dal grado, cioè che non ha ancora conseguito la realtà spirituale.

Desiderio: il motore sia della vita biologica sia della vita spirituale.

Divinità: desiderio speciale di conseguire la Fonte di tutta la vita.

Egitto: desiderio di ricevere egoistico.

Ein Od Milvado: significa non esiste nulla tranne Lui.

Incarnazione: ciclo che fa l’anima in ogni gradino spirituale, anche nella stessa vita.

Israele: combinazione di 2 parole Yashar-El e significa dritto al Borè. Coloro che hanno il desiderio di conseguire la dazione si chiamano Israele.

Kabbalah: saggezza della ricezione del bene.

Keter: (Corona) detta fase radice, fase zero. E’ l’essenza del Divino, della dazione e dell’amore.

Kli: vaso, desiderio (plurale Kelim).

Luce: il piacere, il conseguimento del desiderio di dare.

Malchut: (Regno) è la quarta e ultima fase dello sviluppo del desiderio di ricevere.

Mitzvah: (precetto, plurale Mitzvot), comandamento. Ogni atto che mi avvicina alla realtà dell’anima di Adam HaRishon. E’ la correzione del cuore.

Mondo spirituale: realtà che è fuori dal nostro mondo e dalla nostra natura.

Nazioni del mondo: sono tutti i desideri comuni.

Neshamà: è l’anima in ebraico.

Olam: significa mondo e deriva dalla parola Alamà (occultamento).

Parlante: è l’Adamo che è in noi, il punto nel cuore

Partzuf: Struttura spirituale che consiste in dieci Sefirot.

Pitcha: in ebraico significa prefazione. E’ l’introduzione alla struttura dei mondi superiori.

Punto nel cuore: un desiderio nuovo per la spiritualità, desiderio di dare.

Rabash: Abbreviazione del Rav Baruch Shalom, nome completo Baruch Shalom HaLevi Ashlag  (1906 – 1991), l’autore del libro “ Shlavey Sulam” (“ I gradini della scala” in ebraico) – una descrizione dettagliata dell’ascesa dell’uomo al mondo Spirituale.

Rashbi: Rabbi Shimon Bar Yochai, l’autore dello Zohar (III sec. A. C. ).

Radice: è il conseguimento finale dei kabbalisti, la sorgente di tutti i conseguimenti. La dazione, il desiderio di dare.

Ramo: è il desiderio di ricevere.

Rosh: è il capo, la testa del Partzuf, dove ci sono le intenzioni.

Santità: (Kedushà) deriva dalla parola Kadosh (distinto e separato dall’ego).

Sefira: (plurale Sefirot) è l’ego corretto ad un certo livello, in un certo modo. Quindi, risplende ed è chiamato Sefirot (che viene dal termine ebraico “sapphire”) luminoso.

Spiritualità: la forza della dazione

Torah: significa luce (dalla parola Horaa che significa “Insegnamenti”, o dalla parola Ohr “Luce”). E’ un testo che esprime le correzioni che bisogna fare nel desiderio di ricevere.

Yud Hey Vav Hey: è il Tetragramma, il nome del Borè. È l’algoritmo, il calco di tutta la creazione.

Zeir Anpin: (Piccolo Volto) è la fase 3 della creazione, ricevere al fine di dare, è una struttura spirituale già realizzata ma in forma piccola, non consapevole.

Zohar: libro dello splendore. E’ un testo fondamentale per la saggezza della Kabbalah, scritto da 10 kabbalisti che hanno conseguito pienamente questa saggezza.

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