Risultati della ricerca per: zohar

Ecco quanto è buono e quanto è piacevole che i fratelli dimorino assieme

Nel libro dello Zohar è scritto: “Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che fratelli dimorino anche assieme”. Codesti sono gli Amici che, quando stanno seduti assieme, e non si separano uno dall’altro. All’inizio sembrano facenti la guerra, che vogliono ammazzarsi a vicenda. E dopo tutto ciò loro tornano ad essere nell’amore fraterno. Che dice il Creatore riguardo a loro: Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che fratelli dimorino anche assieme. La parola “anche” giunge per includervi insieme la Schinà – la Divina Presenza “. E non solo, ma il Creatore ascolta il loro discorso, ed Egli prova contentezza e ne gioisce. (Zohar, Achareì Mot, brani 64.65, Commento del HaSulam) “Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che fratelli dimorino assieme” è uno dei versi più toccanti e belli dei Salmi di Davide. Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi) c’insegna che questo verso, il quale diventava anche una notissima canzone ebraica, tratta esclusivamente …

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I boccioli dei fiori sono apparsi sulla terra

Basato sull’articolo “Hanitzanìm”, (boccioli dei fiori) Libro dello Zohar, Introduzione, quarto brano. I boccioli dei fiori sono apparsi sulla terra, il momento di cantare è arrivato e la voce della tortora è udita nella nostra terra (Cantico dei Cantici, 2, 12). Nell’articolo “Hanitzanìm” (boccioli dei fiori) Rabbi Shimon Bar-Yochai ci spiega come l’uomo s’innalza, giorno dopo giorno, ascendendo la scala Spirituale fino a meritare di giungere al livello più elevato della realtà. Rabbi Shimon aprì: «I boccioli dei fiori sono apparsi sulla terra». I boccioli dei fiori – questo è l’Atto di Bereshìt (Genesi). Ogni parola del Libro dello Zohar ha un significato particolare. Di conseguenza, quando Lo Zohar ci racconta che “Rabbi Shimon aprì“, intende alludere che Rabbi Shimon “svela” per chi legge il Libro dello Zohar i canali della Abbondanza Superiore. I “boccioli dei fiori” si riferiscono all’Atto di Bereshìt. Bereshit in ebraico è (“Genesi”, “in principio”), vale a dire l’inizio del cammino Spirituale. …

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Vayishlach

E Giacobbe mandò messaggeri Ho soggiornato con Labano La preghiera dei Giusti E Giacobbe fu lasciato solo E là un uomo lottò con lui Lasciami andare per il giorno del riposo Il tendine del cavo della coscia E si prostrò di fronte alla Terra E lo abbracciò, e gli si gettò al collo Si prega il mio padrone di passare davanti al suo Servo E lui costruisce una casa Tu non devi arare con un bue e un asino Togliete(mettete via) gli Dei strani E egli costrui li un altare E Dio scomparve da lui, Giacobbe – Israele Ogni inizio è duro Se tu sei debole nel giorno delle avversità Come la sua anima si è distaccata E Giacobbe eresse una stele E Reuben è venuto – Ora i figli di Giacobbe erano dodici Chi è costui che emerge dalla regione selvaggia Queste sono le generazioni di Esaù Questi sono …

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Dargot HaSulam

“Dargot HaSulam” è un’opera in due volumi del mio maestro, Rav Baruch Ashlag (Rabash), che ho edito in ebraico. Qui sono riuniti degli articoli scelti i cui numeri corrispondono alla numerazione degli articoli originali. (Rav Dott. Michael Laitman) 1. Atzilut: comportarsi in modo autonomo 2. Respingere i pensieri parassiti 8. La via della Torah 9. Il silenzio: baluardo della saggezza 10. Il Creatore prova colui che ama 11. Il timore e la paura 19. A proposito del vestito delle anime 20. Il legame con il Creatore: un inizio 25. L’essenziale di cui manchiamo 33. “Allontanati dal male e fai il bene” 38. “Taamim, nekudot, taghin, otiot 39. Trovare grazie e comprensione 42. I pesci: essenza dell’inquietezza 47. Sollevare le braccia verso il cielo 57. La Nostra fede nei libri e in coloro che li hanno scritti 58. Il Creatore lo ha fatto così per ispirare timore 62. Porsi delle domande …

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Acquisisci un Amico (art. 1)

Nella Mishnà di Avòt, primo capitolo, il Rabbino Yeushua figlio di Pirkhià dice: «Fatti un Rav, e acquisisciti un amico e giudica ogni persona sul piatto dei meriti (piatto della bilancia)». Vediamo qui tre cose: a) Fatti un Rav; b) E Acquisisciti un amico; c) E Giudica ogni persona sul piatto dei meriti. Ciò significa che l’uomo, oltre a farsi un Rav, deve andare oltre, e nei confronti della collettività. Il che significa, che prescindendo dal fatto egli si occupa dell’amore degli amici, cosa non sufficiente, egli deve considerare ogni persona, e giudicarla sul piatto dei meriti. Occorre capire questa discrepanza tra questi termini, cioè “Fatti”, “Acquisisciti” e “il piatto dei meriti”. Ed ecco che con “Fare” si denomina una cosa pratica. Ciò significa che non si tratta di intelletto ma soltanto di un’azione, cioè sebbene la mente disapprovi ciò che l’uomo desidera fare, e proprio all’opposto, l’intelletto fa capire …

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L’ordine di seduta della società (art.17 – part. 2)

Inizialmente, quando ci si riunisce, e’ necessario che vi sia un ordine del giorno. Dove ciascuno, secondo le sue possibilità, parlerà dell’importanza del gruppo. Vale a dire, quali vantaggi gli apporterà  il gruppo. Ed egli apprezzerà il gruppo nella misura delle cose importanti che questo,  secondo le sue speranze, potrà  procurargli, cose che egli non può raggiungere da se. E  tutto ciò secondo  quello che dissero i Saggi (preghiere, Lamed- Bet) ed in questi termini, chiarimento del rav Shemlai’,  l’uomo dovrà sempre  elogiare il Creatore e poi pregare. Da dove (ciò risulta) cosi’ palese, dagli scritti di supplica al Creatore da  tempi memorabili.  Dall’espressione, le tue qualità guerriere Dio, Creatore. E l’espressione, “attraversa e ti mostrerò la terra idonea”. Ed il motivo,  per cui si deve prima elogiare il “luogo” (rango- oppure il “luogo” e’ anche il nostro comune punto d’incontro, laddove  il “Bore” si rivela a noi) e  come …

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Riguardo l’importanza degli amici (art.17 – part.1)

Riguardo all’importanza degli amici nella società e come apprezzarli, vale a dire, con quale tipo di importanza ognuno deve considerare il suo amico. Il senso comune detta che se l’uomo considera il suo amico su un livello inferiore del suo, vorrà insegnargli come comportarsi in modo più virtuoso delle qualità che ha. Pertanto, non può essere suo amico; può prendere l’amico come uno studente ma non come un amico. Se vede che il suo amico si trova su un livello più alto del suo, e vede che da lui può acquisire buone qualità, allora può essere il suo Rav, ma non il suo amico. Questo significa che proprio quando l’uomo vede che il suo amico si trova su un livello uguale al suo, può accettarlo come amico e può unirsi a lui. Questo è così perché “un amico” significa che entrambe le parti sono nello stesso stato. Il senso comune …

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E’ possibile che sia sceso dal cielo qualcosa di negativo? (art. 15)

Interpretando ciò che vien detto nell’ articolo “iud dalet”, su ciò che è scritto nel libro Zohar- Pinhas (let. ain- het-): “se Israele avesse dato, sarebbe disceso come un leone di fuoco per mangiare (distruggere) le vittime. E se non avesse dato sarebbe disceso come un cane di fuoco”. Su ciò fu chiesto, com’è (possibile che) discenda dal cielo qualcosa di negativo? Sappiamo che ciò che viene dal cielo (viene) per deliziarci. E, quando viene qualcosa che in qualche modo non è positivo, quale correzione ne risulta? Poniamo il caso, che venga ora dall’alto “un cane di fuoco”, ciò, certamente non è positivo. Occorre interpretare tutto questo allegoricamente. Un uomo che aveva un figlio ammalato, si rivolse ad un dottore e questi gli somministrò un medicamento che non fu d’aiuto al figlio. Dopo di che gli amici gli consigliarono di andare da un grande professore, nonostante costui fosse molto caro, …

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Riguardo all’importanza della Società (art.12)

È risaputo che l’uomo si trova sempre tra persone che non hanno connessione con il lavoro sul percorso della verità, ma al contrario, si oppone sempre a quelli che camminano sul percorso della verità. E dato che i pensieri delle persone si mescolano, il punto di vista di chi si oppone al percorso della verità permea quelli che hanno un qualche desiderio di camminare sul percorso della verità. Quindi, non c’è altra soluzione se non fondare una società separata per loro stessi, che sia il loro ambiente, ovvero, una comunità separata che non si mescoli con altre persone i cui punti di vista differiscono da quella società. Ed essi devono costantemente risvegliare in loro stessi la questione dello scopo della società, così non seguiranno la maggioranza, poiché seguire la maggioranza è la nostra natura. Se la società si isola dal resto delle persone, se non ha alcuna connessione con le …

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L’Amore degli Amici (art. 6) – estratto

“Ama il tuo amico come te stesso”, Rabbi Achiva disse che “è una grande regola della Torah”, intendendo che nell’osservazione di quella regola sono già incluse tutte le regole particolari, quindi, che arriviamo alle regole particolari da sè senza nessuna “Yeghia” (sforzo) ed in più, non c’è nient’altro da fare. Però vediamo che la Torah ci dice: “Cosa ti chiede il Creatore se non il Mio timore”, quindi si capisce che  la richiesta principale per l’uomo è il timore. Che, se l’uomo osserva Mitzvah Hiraa (precetto di timore), è già inclusa in se tutta la Torah ed i precetti, quindi, anche il precetto di “ama il tuo amico come te stesso”. Ma secondo ciò che dice Rabbi Achiva si può anche affermare l’opposto, ovvero, che la Hiraa (timore) è inclusa nella regola di “ama il tuo amico come te stesso”, Inoltre, secondo i nostri saggi (Brachot p.6), il significato non …

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