Nascere Kabbalista, Rav Laitman racconta…

In passato, fino alla distruzione del Tempio, i bambini nascevano in un ambiente che percepiva il Mondo Superiore, ed il Borè.

I bambini imparavano subito che i rapporti vissuti secondo la regola di “Ama il tuo amico come te stesso”, erano un qualcosa di estremamente naturale. Ne vedevano un esempio permanente nei loro genitori, e nel loro desiderio ardente di un rapporto sempre più forte con il Boré.

E così hanno capito che sono nati in questo mondo (nel quale la vita è solo temporanea) solo per creare questo legame.

Nel gruppo di Bnei Baruch, sin dai primi anni di vita, i nostri figli, (ed i nostri nipoti) partecipano ai corsi di studio della Saggezza della Kabbalah organizzati appositamente per loro. I rapporti fra loro e con se stessi sono fondati secondo la direttiva degli insegnanti che seguono che essi e tutte le persone sono unite fra loro.

Gli studi si svolgono una volta la settimana, la sera, e durante tutta la giornata di Sabato. I bambini arrivano al centro con i loro padri per la lezione, la mattina all’alba, e restano tutto il giorno. Viene fatto per loro un corso speciale, ed una volta ogni tanto, io stesso tengo una lezione per tutti i bambini.

È un piacere vederli ed ascoltarli, sentire le loro domande e le loro risposte, ed osservare la formazione di un punto di vista completamente nuovo in una persona in fase di sviluppo. Noi non ci rendiamo conto di cosa significhi ricevere negli anni dell’infanzia l’immagine vera del mondo, capirne la causa, il senso e lo scopo; questa immagine viene assimilata nella consapevolezza del fanciullo e vi rimane con molta naturalezza.

Secondo il comportamento quotidiano di ognuno, o di tutti noi, qui da noi o fuori da Bnei Baruch.

La loro rassomiglianza con la Forza Superiore rappresenta una garanzia del loro successo e del benessere che vivranno nel nostro mondo.

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