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CHE COS'E' LA KABBALAH

La Saggezza della Kabbalah non è più un segreto

Che cos’è la Kabbalah, e per chi è adatta? In cosa è unica rispetto agli altri metodi? Come possiamo migliorare le nostre relazioni con le altre persone aiutandoci con la Kabbalah?

Che cos’è la Saggezza della Kabbalah?

La Kabbalah ci permette di conoscere il sistema che gestisce la realtà e ci insegna come cambiare il nostro destino in meglio. Questa saggezza ci fornisce gli strumenti necessari per affrontare con successo i problemi di tutti i giorni nei vari settori della nostra vita, come nell’economia, nella salute, nell’istruzione, nei problemi di coppia e delle relazioni con altri, nella sicurezza, nell’ecologia e tanti altri ancora.

Se incapsuliamo le migliaia di parole e di libri in una sola frase, la Saggezza della Kabbalah è il metodo per rilevare la forza superiore che dirige la nostra vita.

Tutta la Saggezza della Kabbalah è di conoscere la guida della Volontà Suprema, perché Lui ha creato tutti gli esseri umani e che cosa vuole da loro. Quale sarà la fine di tutti i giri del mondo.

(Mosè Luzzatto – HaRamchal, “138, Introduzioni alla Saggezza”)

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I kabbalisti hanno scoperto che la realtà in cui viviamo è gestita da un sistema chiamato “Natura” o “Entità Superiore”: due concetti il cui valore in Ghematria è 86 e questo indica che non vi è alcuna differenza tra la Forza Superiore, la Natura o Dio. Questa forza racchiude in sé tutte le altre forze naturali già scoperte o che scopriremo in futuro.

Qual è l’obiettivo della Kabbalah?

L’obiettivo della Kabbalah è quello di instaurare in tutta l’umanità una buona e corretta relazione di connessione tra le persone, fino ad arrivare al rapporto di relazione “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Come risultato della connessione che riusciremo ad ottenere tra di noi tramite lo studio della Saggezza della Kabbalah, potremo comunicare con il Sistema che ci governa, potremo attirare l’abbondanza e influenzare gradualmente e in modo positivo il nostro destino.

La Kabbalah ci parla di tutta la creazione, di tutte le forze che si trovano intorno a noi e dentro di noi.
Se riusciamo a comprendere il sistema e veniamo a conoscere in che modo funziona, potremo ottenere la vera chiave per gestire la nostra vita.
La Kabbalah permette alla persona di controllare la propria vita, insegna come comunicare con le altre persone e insieme a loro costruire quei rapporti e sistemi che cambieranno la sua vita.
La saggezza della Kabbalah non è alla ricerca di pubblicità, ma cerca la verità.
Chi vuole veramente approfondire la conoscenza della vita, sapere come realmente uscire da problemi e difficoltà, come scoprire veramente la vita eterna e completa, non ha altra scelta se non attraverso la saggezza della Kabbalah.

(Michael Laitman)

Per chi è adatto lo studio della Kabbalah?

Lo studio alla Saggezza della Kabbalah è adatto per tutti quelli in cui arde la questione dell’essenza della vita. È adatto per tutte le persone che avvertono il bisogno di un’evoluzione spirituale, senza distinzione di età, sesso, nazionalità, religione o razza.

Esistono dei requisiti preliminari per l’apprendimento?

No. Tutti sono invitati allo studio, chiunque abbia un desiderio nel proprio cuore.

La Torah è stata donata per essere studiata e insegnata, in modo che piccoli e grandi la conoscano. In molti libri kabbalistici è scritto che tutti dovrebbero imparare questa saggezza.

(Rav Yitzhak Ben Zvi Ashkenazi, “La Purezza nella Santità”, 147)

Cosa non è incluso nella Kabbalah?

La Saggezza autentica della Kabbalah non è misticismo, numerologia, amuleti, miracoli, magia ed incantesimi, stringhe rosse, acqua santa, tarocchi, astrologia, ecc.

La Kabbalah non usa nomi né soprannomi, se non in termini reali e veri. Questa è la regola ferrea per tutti i kabbalisti: “Tutto ciò che non conseguiamo, non lo definiamo con un nome o con una parola.

(Rabbi Yehuda Ashlag, “L’Autore della Scala”, articolo “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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La Kabbalah è una ricerca scientifica basata sull’esperienza umana che esplora la natura egoistica. Studiando e praticando questa saggezza, la persona acquisisce gradualmente la “caratteristica di dazione”, cambiando la propria natura egoista in amore per il prossimo.

Che differenza esiste tra la scienza kabbalistica e le altre?

La Saggezza della Kabbalah inizia dove finiscono le saggezze nelle ricerche scientifiche.

(Rabbi Nachman di Breslov, “I Discorsi di Moharan”, 225)

La Kabbalah è la scienza che serve per scoprire la Forza Suprema. Con l’aiuto della Kabbalah, potremo sapere come usare questa scienza a nostro vantaggio. A differenza di tutte le altre scienze che indagano le forze che creano il mondo e che agiscono al nostro interno, la Kabbalah è la scienza che indaga la forza generale che crea e guida tutta la creazione, comprese le parti che ci sono nascoste. La Kabbalah è il metodo che insegna come cambiare noi stessi per assomigliare alla Forza Superiore, fonte di bontà e di abbondanza. Così, gradualmente e a seconda del grado della nostra trasformazione, avanzeremo e conseguiremo la condizione completa eterna.

Chi è il kabbalista?

Il kabbalista è una persona che, attraverso gli studi della Saggezza della Kabbalah, è arrivato ad amare il prossimo, e tramite questo, ad amare il Creatore: la Forza Generale che esiste realmente. Dall’unione con la Forza Superiore, il kabbalista scopre le leggi nascoste della natura. In questo modo egli è in grado di aiutare gli altri a cambiare il proprio atteggiamento verso la vita.

La saggezza della verità è condizionata da tutte le saggezze, e anche tutte le saggezze sono condizionate da lei, pertanto non esiste un vero kabbalista che non abbia una completa conoscenza di tutte le saggezze del mondo.

(Rabbi Yehuda Ashlag, “L’Autore della Scala”, articolo “L’Essenza della Kabbalah”)

Qual è l’origine della Kabbalah

La Kabbalah fu scoperta nell’antica Babilonia circa 3.800 anni fa, durante lo scoppio della crisi sociale che portò tutti i suoi cittadini ad odiarsi mortalmente. Il Patriarca Abramo, grande sacerdote babilonese, riuscì ad unire gli abitanti della Babilonia, insegnando loro l’amore per il prossimo e la connessione:

Ama il prossimo tuo come te stesso, tutte le cose che tu desideri che siano fatte a te, falle per i tuoi fratelli. Si tratta di una legge emanata da Abramo attraverso l’uso della benevolenza.

(Maimonide “Mishneh Torah”)

La Kabbalah fu la saggezza che li collegò tra loro e che li indusse a vivere come “Un solo uomo in un unico cuore”, simile ad una natura unica e integrale.

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Da allora l’amore per il prossimo è un valore supremo e solo attraverso questo amore potremo bilanciare l’ego umano, quella forza che in caso di squilibrio porterebbe alla separazione. Con il tempo, questo gruppo divenne la nazione d’Israele, “Yashar El” (collegati all’Entità Superiore), per il loro desiderio di scoprire il Creatore, la forza di connessione che esiste in natura.

Ma allora, che sta succedendo? Da cosa derivano oggi la necessità e l’urgenza per lo studio di questa saggezza?

La natura egoistica dell’uomo ha portato l’umanità a tessere relazioni basate sullo sfruttamento degli altri, processo che ha raggiunto il culmine nei nostri giorni. Dopo migliaia di anni di progresso e sviluppo, la maggior parte dei sistemi che abbiamo costruito si trovano coinvolti in gravi crisi: il sistema economico si trova in un continuo stato di discesa, i sistemi educativi stanno crollando, l’unità familiare si sta disintegrando,  la violenza è in crescita in tutto il mondo e soprattutto è evidente il tristissimo stato del sistema ecologico, che pare sia completamente squilibrato.

Siamo giunti ad un punto decisivo in cui non potremo più continuare a gestire i sistemi della nostra vita nel modo egoistico a cui eravamo abituati. La Natura, o Dio, ci porta gradualmente alla disperazione e alla delusione per la nostra vita, ci spinge a cambiare il nostro atteggiamento verso la realtà, costringendoci a smettere di usare solo l’egoismo come un incentivo allo sviluppo. Per poter cambiare la nostra vita, abbiamo bisogno di conoscere le regole che governano la realtà per condurre il nostro percorso in armonia con la natura, come “Un solo uomo in unico cuore”, raggiungendo così la tanto desiderata felicità. Maimonide scrive:

I grandi mali che si verificano tra gli individui, gli uni verso gli altri, derivano dalla mancanza di conoscenza. Se l’uomo avesse avuto una conoscenza relativa alla forma umana, sarebbero stati bloccati eventuali danni a se stesso e agli altri. Perché con la conoscenza della verità, scompaiono l’odio e le ostilità, eliminando i danni agli esseri umani, uno contro l’altro.

(Maimonide, “La Guida dei Perplessi”)

Che cos’è il libero arbitrio nella vita umana?

“L’unica scelta libera della persona è quella di un buon ambiente, libri e guide che influenzino positivamente l’individuo. E se la persona non seguirà questa regola, pur entrando in qualsiasi ambiente occasionale o leggendo tutti i libri che gli capiteranno di mano, potrà cadere sicuramente in un cattivo ambiente.

(Rabbi Yehuda Ashlag, “L’Autore della Scala”, articolo: “La Libertà”)

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Qual è il buon ambiente? Come una madre si prende cura dei propri figli e dà loro un esempio d’immenso amore, così un buon ambiente avvolge dentro sé amorevolmente ogni persona, insegnando come comportarsi per esserne una parte integrante. Con questo semplice comportamento, la persona abbandona il proprio ego trasformandolo in una forza buona, influenzante, di dazione e amore. La scelta libera non è una decisione che non si ripete, ma è l’obbligo di scegliere tante volte e in ogni momento.

Colui che farà di tutto nella propria vita per scegliere un ambiente sempre migliore, sarà degno di lode e di ricompensa. Non dai propri pensieri o dalle buone azioni che arrivano continuamente senza scelta, ma per lo sforzo d’acquisire un ambiente migliore.

(Rabbi Yehuda Ashlag, “L’Autore della Scala”, articolo “La Libertà”)

Come trovare un ambiente del genere? Esiste una cosa del genere o siamo noi a doverlo creare? La chiave della felicità è più vicina che mai.

GLOSSARIO semplificato

dei termini studiati al corso

600.000 anime: frammenti dell’unica creazione, dell’anima generale chiamata “Adamo”. E’ una qualità della connessione.

Adam HaRishon: (Adamo) l’anima creata in principio prima della frammentazione. E’ la prima struttura che ha il desiderio di assomigliare al Borè.

Anima: La creatura, il desiderio originale che è stato creato.

Ari: L’abbreviazione di Ashkenazi Rav Yitzhak, il nome completo è Yitzhak Luria Ashkenazi (1534 – 1572). Il fondatore della Scuola Lurianica di Kabbalah, il metodo moderno per il raggiungimento del Mondo Superiore (XVI sec.).

Baal HaSulam: Il secondo nome di Yehuda Leib HaLevi Ashlag (1884 – 1954). L’autore del metodo moderno per il raggiungimento del Mondo Superiore, l’autore del commentario dello Zohar e tutti i lavori di Ari.

Binà:  la fase 2 della creazione, proprietà di dazione nella creazione.

Borè: significa Creatore e deriva dall’ebraico Bo-re (vieni e vedi-verifica).  Non è qualcosa di cui avere fede, è la forza dell’amore e della dazione.

Chochmà: (Saggezza) è la fase 1 della creazione.

Corpo: (Guf) sono i desideri che eseguono le intenzioni del Rosh del Parzuf.

Correzione: (Tikkun) cambiare l’intenzione del desiderio di ricevere per modificare la percezione della realtà.

Creatura: deriva dalla parola ebraica Nivrà che vuol dire fuori dal grado, cioè che non ha ancora conseguito la realtà spirituale.

Desiderio: il motore sia della vita biologica sia della vita spirituale.

Divinità: desiderio speciale di conseguire la Fonte di tutta la vita.

Egitto: desiderio di ricevere egoistico.

Ein Od Milvado: significa non esiste nulla tranne Lui.

Incarnazione: ciclo che fa l’anima in ogni gradino spirituale, anche nella stessa vita.

Israele: combinazione di 2 parole Yashar-El e significa dritto al Borè. Coloro che hanno il desiderio di conseguire la dazione si chiamano Israele.

Kabbalah: saggezza della ricezione del bene.

Keter: (Corona) detta fase radice, fase zero. E’ l’essenza del Divino, della dazione e dell’amore.

Kli: vaso, desiderio (plurale Kelim).

Luce: il piacere, il conseguimento del desiderio di dare.

Malchut: (Regno) è la quarta e ultima fase dello sviluppo del desiderio di ricevere.

Mitzvah: (precetto, plurale Mitzvot), comandamento. Ogni atto che mi avvicina alla realtà dell’anima di Adam HaRishon. E’ la correzione del cuore.

Mondo spirituale: realtà che è fuori dal nostro mondo e dalla nostra natura.

Nazioni del mondo: sono tutti i desideri comuni.

Neshamà: è l’anima in ebraico.

Olam: significa mondo e deriva dalla parola Alamà (occultamento).

Parlante: è l’Adamo che è in noi, il punto nel cuore

Partzuf: Struttura spirituale che consiste in dieci Sefirot.

Pitcha: in ebraico significa prefazione. E’ l’introduzione alla struttura dei mondi superiori.

Punto nel cuore: un desiderio nuovo per la spiritualità, desiderio di dare.

Rabash: Abbreviazione del Rav Baruch Shalom, nome completo Baruch Shalom HaLevi Ashlag  (1906 – 1991), l’autore del libro “ Shlavey Sulam” (“ I gradini della scala” in ebraico) – una descrizione dettagliata dell’ascesa dell’uomo al mondo Spirituale.

Rashbi: Rabbi Shimon Bar Yochai, l’autore dello Zohar (III sec. A. C. ).

Radice: è il conseguimento finale dei kabbalisti, la sorgente di tutti i conseguimenti. La dazione, il desiderio di dare.

Ramo: è il desiderio di ricevere.

Rosh: è il capo, la testa del Partzuf, dove ci sono le intenzioni.

Santità: (Kedushà) deriva dalla parola Kadosh (distinto e separato dall’ego).

Sefira: (plurale Sefirot) è l’ego corretto ad un certo livello, in un certo modo. Quindi, risplende ed è chiamato Sefirot (che viene dal termine ebraico “sapphire”) luminoso.

Spiritualità: la forza della dazione

Torah: significa luce (dalla parola Horaa che significa “Insegnamenti”, o dalla parola Ohr “Luce”). E’ un testo che esprime le correzioni che bisogna fare nel desiderio di ricevere.

Yud Hey Vav Hey: è il Tetragramma, il nome del Borè. È l’algoritmo, il calco di tutta la creazione.

Zeir Anpin: (Piccolo Volto) è la fase 3 della creazione, ricevere al fine di dare, è una struttura spirituale già realizzata ma in forma piccola, non consapevole.

Zohar: libro dello splendore. E’ un testo fondamentale per la saggezza della Kabbalah, scritto da 10 kabbalisti che hanno conseguito pienamente questa saggezza.

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