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Adolescenza: istruzioni per l'uso

 

Improvvisamente hai l’impressione che tuo figlio si sia trasformato in un estraneo? Da un giorno all’altro ha smesso di chiedere il tuo parere, di desiderare baci e abbracci e rifiuta ogni tipo di contatto?

Che fare? Come difenderlo dai pericoli? Come aiutarlo a trovare il suo posto nel mondo se non riesci neanche a farci due chiacchiere?

La Kabbalah ci spiega che questa mancanza di contatto con i figli che si evidenzia in modo particolare durante la loro adolescenza, deriva dal fatto che noi per primi non abbiamo ricevuto un’educazione che fosse in grado di spiegarci i nostri desideri, le nostre qualità, quali sono le leggi che governano l’individuo e la società e che guidano il nostro sviluppo come “esseri umani”.

I nostri ragazzi avvertono un baratro fra la loro e la nostra generazione, sentono che noi non possiamo essere delle guide per loro, e cercano altrove.

Il motivo del baratro generazionale che ci separa dai nostri figli ha un’origine evolutiva: ogni nuova generazione comporta un nuovo grado nello sviluppo delle nostre tendenze naturali che spingono non solo l’individuo, ma l’intera umanità, verso il riconoscimento della propria stessa natura.

Come recuperare il nostro ruolo educativo?

Baal HaSulam, il più grande kabbalista del XX secolo, ci viene in aiuto descrivendoci in maniera minuziosa l’essenza di ogni essere umano e, quindi, fornendoci una preziosa guida per riempire il vuoto generazionale che ci separa dai nostri figli e diventare per loro un modello da imitare.

Infatti gli adolescenti, così come i bambini più piccoli, possono realizzare solo quello che hanno imparato osservando gli esempi offerti loro dagli adulti. Un’educazione corretta si origina esclusivamente dall’esempio personale. Al giorno d’oggi, invece, gli adulti tendono a comportarsi in modo opposto a ciò che insegnano. Questa enorme mancanza di coerenza confonde i nostri figli e li allontana da noi.

Nell’articolo “La Libertà”, Baal HaSulam, spiega che gli esseri umani, così come ogni altra cosa che esiste, devono la loro esistenza all’interazione di quattro fattori:

  1. il “letto”, cioè la materia prima che i nostri figli ereditano e che si manifesta nelle loro caratteristiche fisiche così come  nelle tendenze, istinti, abitudini di cui partecipano senza nemmeno conoscerne i motivi;

  2. le relazioni di causa ed effetto direttamente collegate agli attributi immutabili del “letto”, cioè tutte le influenze che l’ambiente in cui si trovano a crescere i nostri bambini hanno nel favorire o meno la realizzazione delle tendenze ereditate;

  3. le relazioni di causa ed effetto che agiscono sul “letto” modificandolo, cioè tutte le influenze dirette dell’ambiente che modificano in meglio o in peggio le tendenze ereditate dando vita;

  4. le relazioni di causa ed effetto che agiscono indirettamente sul “letto” attraverso forze estranee alle tendenze naturali come, ad esempio, i problemi della vita quotidiana, un disastro ambientale, una guerra ecc...

Baal HaSulam ci avverte sul fatto che tali fattori ci determinano completamente e ci indica, come nostra unica possibilità di difesa e di controllo, la scelta dell’ambiente da cui farci influenzare.

Ecco allora che, come genitori, abbiamo l’obbligo di offrire un ambiente familiare adatto allo sviluppo dei nostri figli.

                                                                

Cosa si intende per “ambiente familiare adatto”? Si intende una famiglia che:

  1. sia consapevole che ognuno di noi è assoggettato alla società che lo circonda in due modi, cioè attraverso le generazioni passate (primo fattore) e attraverso la comunità dei suoi contemporanei (gli altri tre fattori);

  2. non alteri l’unico possedimento individuale dei propri figli, il “letto”, che ci distingue gli uni dagli altri e che, sotto l’influenza della legge dell’evoluzione è destinato a generare idee di incommensurabile valore.  Baal HaSulam ci dice, infatti, che “chiunque sradichi una tendenza da una persona, causa la perdita di quel concetto sublime e meraviglioso dal mondo, concetto che sarebbe invece destinato a manifestarsi alla fine della catena, perché tale tendenza non si ripresenterà mai più in un altro corpo”;

  3. fornisca un modello di ambiente corretto all’interno delle mura della propria casa, un ambiente dove sia evidente l’interconnessione tra gli individui che ne fanno parte e dove ognuno si sforzi di superare i propri desideri egoistici costruendo delle relazioni basate sull’altruismo.

In questo modo i nostri figli vedranno in noi delle guide e, attraverso il nostro esempio, impareranno a conoscere la loro natura, le forze che controllano la nostra realtà ed entreranno in contatto con le leggi dell’amore e della dazione assoluta imparando a vivere in armonia ed in equilibrio con la Natura.

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