Risultati della ricerca di: zohar

Le Melodie del Baal HaSulam

Il Baal HaSulam, il più grande Kabbalista del 20esimo secolo, scrisse canzoni e compose melodie come espressioni delle proprie realizzazioni spirituali. La sua musica ci arriva direttamente dai Mondi Spirituali, ed ha una profonda connessione emotiva con le ascese e le cadute che un Kabbalista vive nella sua entrata in contatto con la spiritualità. Molte delle sue melodie sono composte da selezioni di testi Kabbalistici, come Bnei Heichala (parole dell’Ari), Ki Chilatzta Nafshi (parole da molti attribuite al Re Davide; da altri alla corte del Re Davide), Tzadik ke Tamar Ifràkh, Khassal Seder Pesach, LeHagid ba Boker Khasdekha, e Kel Mistater. Il Baal HaSulam volle che i suoi studenti cantassero melodie Kabbalistiche, piuttosto che altre melodie che la gente canta abitualmente. Prese dunque alcune melodie del suo maestro, il Rav Admor da Pursov, altre le creò lui stesso, e le insegnò ai propri studenti.   Fondamentalmente ci sono due stadi …

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Chi sei popolo di Israele?

L’amore verso gli altri è la grande responsabilità collettiva che ricade su tutti gli ebrei. Sempre più spesso gli Ebrei si sentono perseguitati e terrorizzati. Da ebreo spesso mi chiedo il motivo di questa sofferenza senza fine. Alcuni credono che le atrocità della seconda guerra mondiale sarebbero inconcepibili ai giorni nostri. Eppure vediamo con quanta facilità e asprezza si stia ricreando la situazione che ha preceduto l’olocausto; sempre più spesso e sempre più apertamente si sente gridare “Hitler aveva ragione”. Ma c’è speranza. Possiamo invertire questa tendenza e per questo è necessario prendere coscienza del quadro generale. Dove ci troviamo e da dove veniamo L’umanità si trova ad un incrocio. La globalizzazione ci ha resi interdipendenti ma, allo stesso tempo, odio e alienazione aumentano tra le persone. Questa situazione, insostenibile e decisamente esplosiva, ci impone di decidere quale direzione dovrà prendere l’umanità. Ma per capire come noi, il popolo Ebraico, …

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Il messaggio di Purim: l’unione del popolo ebraico è l’arma per sconfiggere l’antisemitismo

Per il nostro bene, ma anche per il bene dell’intera umanità. Purim è la festa più felice dell’anno. La storia epica di Esther con il suo lieto fine, le deliziose orecchie di Haman, i costumi, e naturalmente, l’obbligo del consumo di alcol la rendono di gran lunga la festa Ebraica più divertente. Nell’avvicinarsi di Purim quest’anno, la storia di Haman, Mordechai, e degli altri protagonisti, assume un significato speciale. Sembra come se Haman sia tornato in vita, guardandoci attraverso gli sguardi pieni di odio dei fanatici anti-semiti che sembrano essere spuntati dal nulla. Tanto tempo fa, il mio insegnante, Rav Baruch Ashlag, il primogenito e successore di Rav Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), autore del commentario Sulam al Libro dello Zohar, mi insegnò che Purim significa molto più che paste ripiene e vino cattivo. Mi insegnò che un anno rappresenta un intero ciclo di correzioni spirituali che uno fa su se …

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Breve dizionario di termini kabbalistici

  10 Sefirot – 10 proprietà dell’anima. 125 Livelli – Trasformazione delle proprietà egoistiche in altruistiche e raggiungimento del mondo Superiore, la Divina Provvidenza, la cui unica proprietà è la dazione assoluta. Ci sono cinque livelli di base definiti “mondi“. Ogni mondo è costituito da cinque principali Partzufim. Tutti i Partzufim includono cinque sotto livelli chiamati “Sefirot”. Per cui in tutto: 5 mondi x 5 Partzufim x 5 Sefirot = 125 livelli. 1995 – L’anno in cui le persone incominciarono a provare il desiderio di raggiungere il mondo Superiore. 5 Livelli di Desiderio – La creazione che il Creatore pone in esistenza consiste in cinque livelli di desiderio. 600.000 anime – frammenti dell’unica creazione, dell’anima generale chiamata “Adamo”. 620 livelli – I gradi di correzione dei desideri dell’anima. 6.000 anni – Il periodo di correzione delle anime sulla Terra a cominciare da Adamo. I livelli dei mondi BYA (Beria , …

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Biografia di Michael Laitman

Fondatore e presidente del Kabbalah Education & Research Institute Bnei Baruch – Istituto per l’insegnamento e la diffusione della saggezza della Kabbalah – professore di Ontologia, laureato in Filosofia e Kabbalah e specializzato in Biocibernetica, padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Sono nato nel 1946. Quando mi sono laureato ho scelto di specializzarmi in Biocibernetica. Dopo il tirocinio ho lavorato al Centro di Ricerca di Ematologia a Leningrado. Persino da studente ero impressionato dal modo straordinario in cui la cellula organica mantiene la vita. Ero sbalordito dal modo armonico in cui la cellula si ingloba al resto del corpo. È piuttosto normale studiare la struttura delle cellule, le loro funzioni e chiedersi lo scopo della loro esistenza, cioè come funzionano rispetto al resto del corpo. Ma la domanda alla quale non riuscivo a dare risposta riguardava lo scopo dell’esistenza dell’intero corpo. Partii dal presupposto che, come le …

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La Kabbalah come radice di tutte le scienze

La rivelazione di questo mondo e del suo ordinato funzionamento è una scienza sorprendente. Allo stesso modo, la rivelazione al mondo della Luce del Creatore, intesa come una realtà di livelli e di modelli che ci influenzano, costituisce una scienza meravigliosa. Per esempio la fisica, che ha una rilevanza particolare correlata al mondo in cui viene applicata, è qualcosa di speciale nel proprio campo e non comprende alcuna altra scienza. La saggezza della Kabbalah si basa sulla conoscenza universale di tutti i livelli (inanimato, vegetale, animale e umano) e di tutte le loro manifestazioni particolari che sono comprese nel progetto della Forza Superiore, la quale governa ogni cosa che rientra nel Suo scopo. Quindi, tutte le scienze del mondo sono incluse nella Kabbalah; la Kabbalah le compensa  e ne riconcilia i diversi contenuti rispetto alla propria saggezza. Per esempio la fisica, l’astronomia e la musica corrispondono precisamente all’ordine dei mondi …

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La visione di Rabbi Chiya

Basato sull’articolo “La visione di Rabbi Chiya”, dal Libro dello Zohar (Introduzione, paragrafo 49)   “Rabbi Chiya si prostrò a terra e la baciò. Piangendo disse …” Questa è la storia di Rabbi Chiya, che fu uno dei nove allievi prescelti da Rabbi Shimon Bar Yochai, con i quali scrisse il Libro dello Zohar. La storia inizia con la domanda che sì risvegliò in Rabbi Chiya a proposito dell’anima del suo maestro, Rabbi Shimon Bar Yochai. Egli vide, grazie al suo altissimo conseguimento spirituale, che le anime fanno ritorno alla loro radice, allo stato spirituale più elevato solo dopo aver corretto il loro desiderio egoistico. Per questa ragione, Rabbi Chiya si domandò: «Come è possibile che un’anima elevata quanto quella di Rabbi Shimon Bar Yochai, non possa completare la propria correzione, ma debba invece attendere finché tutte le altre anime non completino la loro correzione?» Rabbi Chiya non capiva perchè …

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Risvegliare l’Angelo della Vita ed abbattere l’Angelo della Morte

(il tredicesimo precetto) …Ci sono due angeli designati: uno sulla vita e uno sulla morte. Entrambi governano sull’uomo dall’Alto. E quando l’uomo riscatta suo figlio, lo riscatta dall’angelo incaricato della morte, in modo tale che l’angelo non possa più governare sul suo primogenito. Perciò, è scritto: E IL CREATORE VIDE TUTTO CIO’ CHE AVEVA FATTO (questo in generale) E VIDE CHE ERA MOLTO BUONO si riferisce all’angelo della vita, mentre la parola MOLTO si riferisce all’angelo della morte. Quindi, per mezzo di questa azione di riscatto, l’angelo della viene rafforzato e l’angelo della morte viene indebolito. Grazie a questo riscatto viene riacquistata la vita, perchè il lato del male lo lascia stare e non si aggrappa più a lui. (Il Libro dello Zohar, Prefazione, brano 246) Nell’articolo “I due designati” l’autore del libro Lo Zohar, il Tana Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi) ci espone i misteri della Creazione e ci …

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Si può già scoprire il Tesoro

Rabbi Shimon stava seduto e piangeva. Egli disse, ahimé se lo rivelerò, ahimé se non lo rivelerò… dato che se non rivelerà andranno persi gli innovamenti della Torà e se lo rivelerà, forse lo sentirà chi non è degno dei misteri della Torah. (Zohar Nassò, Idra Raba) Da sempre i Kabbalisti hanno cercato il modo di rivelare al popolo il metodo per giungere alla completezza. La consegna di questo metodo, però, è una cosa complessa ed esige che i Kabbalisti trovino il modo di superare varie limitazioni. In questo articolo dello Zohar siamo testimoni della difficile titubanza che pervade Rabbi Shimon Bar Yochai. Egli desidera ardentemente raccontare al mondo sulla Saggezza della Kabbalah, ma teme di non poter essere compreso adeguatamente. Per comprendere, dato che la cosa è complessa dobbiamo conoscere uno dei segreti più grandi, qual è il vero significato del termine “Torah”. La Torà come spezia Rabbi Shimon …

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Il conducente di asini

Basato sull’articolo “Deta’in khamrei”, Libro dello Zohar (Brano 74) Rabbi Elazar, figlio di Rabbi Shimon, stava andando a far visita a suo suocero, Rabbi Yosi, figlio di Lakunya, e Rabbi Aba lo accompagnava. Un uomo li seguiva, portando, portando i loro asini. Rabbi Aba disse: “Apriamo le porte della Torah, poichè è giunto il momento di correggere il nostro cammino”. Tutti i libri di Kabbalah ed in primo luogo il Libro dello Zohar descrivono la serie delle situazioni interiori che passa il Kabbalista nel corso del suo  cammino spirituale. L’aneddoto si riferisce a due alunni fra i dieci eminenti discepoli di Rabbi Shimon Bar Yochai e non è che descriva una gita in Galilea. Il significato di ciò riguarda (solo) due Kabbalisti che sono andati a trovare Rabbi Yosi ed essi in effetti, desideravano ascendere la scala dei gradini spirituali ed innalzarsi ad un livello più alto. Poiché essi possono innalzarsi …

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