Centro Mondiale Bnei Baruch per gli Studi di Kabbalah | kabbalah.info

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 La Musica della Kabbalah

noteLa musica Kabbalistica esprime due condizioni in cui sono messi i Kabbalisti: il desiderio ardente di percepire i Mondi Spirituali, e il desiderio ardente di fondersi con la Sorgente della vita, in una gioiosa sensazione di totale perfezione.

Non serve avere nessuna cognizione di musica Kabbalistica, prima di iniziare ad ascoltarla, dal momento che è senza parole. La sua influenza sul cuore è diretta ed immediata grazie alle intricate connessioni fra le nostre anime e le Radici espresse dalle note musicali. Un ripetuto ascolto delle melodie Kabbalistiche, permette a colui che la ascolta di sentire la musica penetrare nel profondo dell’anima, senza alcun impedimento.

Download gratuito di musica Kabbalistica e di musica ispirata dalla Kabbalah

In questa sezione “La musica della Kabbalah” troverete:

Cos'è la Musica Kabbalistica? -
qual è il legame tra la Musica e la Kabbalah? 

Le melodie del Baal HaSulam
musica Kabbalistica autentica del più grande Kabbalista del 20esimo secolo, Yehuda Ashlag (il Baal HaSulam);

La musica ispirata dalla Kabbalah
musica scritta dagli studenti di Bnei Baruch, e ispirata al materiale Kabbalistico presente su questo sito;

   

 


 

Un primo piano sulla Selezione Musicale

Tzadik ke Tamar Ifrach – una canzone del Baal HaSulam

1. Versione Strumentale  

2. Versione Elettronica della band “Bnei Baruch”

3. Versione Strumentale della band “Bnei Baruch”

4. Versione Vocale di Rav Baruch Shalom HaLevi Ashlag (Rabash) 

baalimgFondamentalmente ci sono due stadi in ogni canzone. Uno è lo stadio del Klì, dell’anima sulla quale l'uomo ha lavorato, quella che ha corretto, e poi ha realizzato delizia ed eccitazione; e ora, è da questo stato di grazia che egli canta.

Questo è il motivo per cui nel brano Tzadik ka Tamar Ifràkh  c’è la sensazione dello stato precedente, nel quale all'uomo mancava la realizzazione, egli soffriva e cercava, e poi raggiunse lo stato nel quale sa che questo avrebbe dovuto accadere così, poiché il giusto arriva eventualmente a giustificare l’intero processo attraversato.

Così, l’estasi proviene dal percorso passato da lui, essendo nelle estreme opposizioni e percependosi molto distante dal Creatore; ma ora che sta entrando nel palazzo del Re, il Mondo Superiore, allora tale sensazione si irrompe dal suo stato
attuale sotto forma di melodia che emana dal cuore di questa estasi che lo colma.

Questa sensazione comprende due diversi stadi: quel suo stato precedente ed estremamente distante, nel quale sembra irrimediabilmente lontano dal Supremo, e lo stato presente, quando ha raggiunto l’adesione con Lui.

In sostanza, questa melodia è speciale proprio perchè l'oggetto della gratitudine non è lo stato attuale dell'uomo. Piuttosto, lui è grato per essere capace di essere giusto, altrimenti detto per essere in grado di giustificare il Creatore per tutto quello che gli era successo lungo il suo cammino. Ora egli vede la casualità e la necessità pressante di tutti gli stadi che egli ha vissuto. Egli capisce che furono tutti preparati per lui da lassù, in modo da fargli realizzare questo livello elevato.