Shamati 67
Allontanati dal male
Occorre prestare attenzione ad “allontanati dal male” e osservare le quattro alleanze:
A. L’alleanza degli occhi, vale a dire la prudenza di non guardare le donne. Il divieto di non guardare non è necessariamente perché egli può arrivare a pensieri. La prova di ciò è che la proibizione vale anche per un uomo anziano di cento anni. Più propriamente il vero motivo è che ciò proviene da una Radice molto elevata, dato che questa prudenza è poiché, nel caso che egli non sia cauto, può giungere a guardare la Santa Divina Presenza, la Sechina.
B. L’alleanza della lingua – vale a dire che egli deve stare attento al vero e al falso. Il caso dei chiarimenti che avvengono al presente, dopo il peccato del Primo Adamo, è il chiarimento del vero e del falso. Eppure, prima del peccato dell’Albero della Conoscenza, i chiarimenti erano nei confronti dell’amaro e del dolce. Tuttavia, quando il chiarimento riguarda il vero e falso, esso è totalmente diverso, perché a volte il suo inizio è dolce e la fine è amara. Pertanto, ne consegue che esiste la realtà di amaro, e nondimeno questa è la verità.
Per questo bisogna essere prudenti nel cambiare la propria parola, anche se si pensa di mentire solamente al proprio amico. Eppure bisogna sapere che il
corpo è come una macchina che continua ad andare nel modo nel quale è abituata ad andare. Perciò, quando la si abitua alla falsità e alla menzogna, allora non gli è più possibile perseguire una via diversa. Per via di questo, anche tra sé e sé l’uomo sarà costretto a procedere in falsità e menzogna.
Ne consegue che l’uomo sarà costretto ad ingannarsi, privo di ogni possibilità di dirsi la verità, non trovandovi alcun gusto particolare.
E si può dire che chi pensa di ingannare il suo amico, inganna invece il Creatore, dato che all'infuori del corpo dell’uomo c'è solo il Creatore. Infatti, è il fondamento della creazione che l’uomo, chiamato creatura, ha valore solo rispetto a se stesso , perché il Creatore vuole proprio che l’uomo si senta come una realtà distinta da Lui. Tuttavia oltre a questo, tutto è “Tutta la terra è piena della Sua Gloria”.
Ne deriva che quando egli mente al suo amico, mente al Creatore, e quando apporta dispiacere all’amico, apporta dispiacere al Creatore. Perciò, se l’uomo è abituato a dire la verità, ciò gli apporterà beneficio rispetto al Creatore. Vale a dire che lui, se ha promesso qualcosa al Creatore, si sforzerà di mantenere la sua promessa, dato che non è abituato a modificare la sua parola. E così egli sarà degno di “Dio è la tua ombra”, dato che se l’uomo persiste nel mantenere la sua promessa, anche il Creatore manterrà in corrispondenza: “Benedetto chi dice e poi fa”.
Ed esiste un segno nella sorveglianza del linguaggio, quello di non parlare di ogni cosa possibile, dato che, parlando, l’uomo rivela ciò che è riposto nel suo cuore e, di conseguenza, ci sarà un appiglio per gli esteriori. Questo avviene perché, fino a che uno non è del tutto puro e rivela qualcosa dal suo interno, la Sitra Achra (l’altra parte) ha il potere di protestare in Alto e beffarsi del suo lavoro. Essa dice: “Che tipo di lavoro sta dando Sopra quando tutta la sua intenzione in questo lavoro è solo verso il basso?”
Questa è la risposta ad una grande questione: è risaputo che “una Mitzva induce una Mitzva”; allora perché vediamo che uno cade spesso dal proprio lavoro? Abbiamo detto precedentemente che la Sitra Achra diffama e protesta nei riguardi del suo lavoro e poi scende e prende la sua anima. Questo vuol dire che, dopo aver già diffamato in Alto, dicendo che il suo lavoro non è puro e che lui sta lavorando nella forma di ricezione per se stesso , essa scende a prendere lo spirito della sua vita chiedendogli: “cos'è questo lavoro?” Perciò, anche se gli è già stata concessa un’illuminazione dello spirito della vita, la perde di nuovo.
Il consiglio a questo proposito è "procedi umilmente", in modo che essa non venga a conoscenza del suo lavoro, tramite “egli non svela dal suo cuore alla sua bocca”. Così la Sitra Achra non può sapere del suo lavoro, perché essa viene a conoscenza solo delle cose rivelate dalle parole o dalle azioni e può afferrare solo queste.
E noi dovremmo sapere che il dolore e la sofferenza provengono principalmente da quelli che diffamano. Quindi, dobbiamo stare attenti il più possibile a come parliamo. Inoltre, dobbiamo essere consapevoli che anche quando parliamo in modo banale, riveliamo i segreti del cuore. Questo è il significato di: “La mia anima uscì mentre lui parlava”. Questa è la convenzione della lingua, a cui dobbiamo portare attenzione. E dobbiamo mantenere l’attenzione, specialmente quando uno è in ascesa, dato che durante una discesa è difficile camminare nei gradi alti e con molta prudenza.








